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Autorizzo al trattamento dei miei dati personali ai sensi dell'Art. 13 del D. Lgs n. 196. Informativa sulla privacy.

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Statuto

Lo statuto dell'AIVI

TITOLO I: DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA, OGGETTO E SCOPO
ART. 1 DENOMINAZIONE E SEDE
1.1. L`Associazione scientifica e culturale denominata "Associazione Italiana Veterinari Igienisti" siglabile A.I.V.I., ha sede legale nel Comune di Ozzano dell`Emilia (BO) presso l`ALMA MATER STUDIORUM Università degli Studi di Bologna, Via Tolara di Sopra n.50.

1.2. La sede legale può essere trasferita in altro Comune, purchè in Italia, soltanto con una delibera dell`Assemblea dei Soci, e ciò comporterà modifica del presente Statuto.

1.3. Il Comitato Scientifico può deliberare il trasferimento della sede legale all`interno dei confini comunali, senza che ciò comporti la modifica del presente Statuto; in questo caso, i Soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.

ART. 2 DURATA, OGGETTO E SCOPO

2.1. La durata dell`Associazione è illimitata.

2.2. L`Associazione è libera, non ha scopo di lucro. La sua attività principale consiste nell`incentivazione della ricerca scientifica e nella divulgazione delle conoscenze scientifiche su argomenti inerenti il controllo sanitario degli alimenti di origine animale.

2.3. L`Associazione promuove, sviluppa e divulga le conoscenze scientifiche relative al controllo sanitario degli alimenti di origine animale, favorisce e coordina i rapporti con le Istituzioni Scientifiche e con i singoli cultori dell`igiene degli alimenti destinati all`alimentazione umana, sia in Italia che all`estero.

2.4. L`Associazione promuove, nel settore dello studio e della cultura delle conoscenze scientifiche relative al controllo sanitario degli alimenti di origine animale, il costante aggiornamento degli Associati e, quindi, svolge attività finalizzate ad adeguare le conoscenze professionali ed a migliorare le competenze e le abilità, tecniche e manageriali e i comportamenti degli associati stessi al progresso scientifico e tecnologico, con l`obiettivo di garantire efficacia, sicurezza ed efficienza alle prestazioni da loro erogate.

2.5. In particolare l`Associazione:

a) promuove e sviluppa la ricerca scientifica volta a migliorare la sicurezza degli alimenti per l`alimentazione umana;

b) diffonde la conoscenza delle ricerche e degli studi realizzati nei settori dell`igiene degli alimenti e delle discipline affini;

c) favorisce la collaborazione scientifica e tecnica con le società scientifiche specializzate ai fini del coordinamento delle singole attività;

d) sviluppa l`aggiornamento culturale, tecnologico e professionale;

e) collabora con gli Enti Pubblici e con le Istituzioni interessate alla evoluzione tecnologica degli allevamenti, al benessere e alla salute animale finalizzati alla qualità e sicurezza alimentare con particolare riferimento all`igiene della produzione, commercializzazione, trasporto e somministrazione degli alimenti di origine animale e loro derivati;

f) partecipa alle iniziative per lo sviluppo e la diffusione della stampa scientifica;

g) promuove e sollecita la istituzione di premi e di borse per studi e ricerche attinenti al controllo sanitario degli alimenti di origine animale destinati all`alimentazione umana;

h) si rende garante della solidità delle basi scientifiche degli eventi formativi, della loro qualità pedagogica e della loro efficacia adottando sistemi di verifica della qualità dell`attività svolta;

i) collabora con la Commissione nazionale per la formazione continua e con le Regioni, per l`attività di valutazione degli eventi formativi nell`ambito del programma ECM;

j) collabora con il Ministero della Salute, con le Regioni e con le Istituzioni sanitarie pubbliche, per l`elaborazione, la diffusione e l`adozione delle linee guida e dei relativi percorsi diagnostici-ispettivi e la promozione dell`innovazione e della qualità dell`ispezione degli alimenti di origine animale;

k) contribuisce, sotto il profilo culturale e scientifico, allo sviluppo e alla qualità delle attività legate all`ispezione e all`igiene degli alimenti di origine animale;

l) svolge attività di aggiornamento professionale e di formazione permanente nei confronti degli associati con programmi annuali di attività formativa ECM;

m) collabora con il Ministero della Salute, le Regioni, le Aziende sanitarie e gli altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche;

n) elabora linee guida in collaborazione con l`Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.) e la F.I.S.M.;

o) promuove trials di studio e di ricerche scientifiche finalizzate e rapporti di collaborazione con altre società e organismi scientifici.

2.6. L`Associazione, anche in deroga ai commi precedenti:

non persegue finalità di lucro;
non esercita attività imprenditoriali, nè partecipa ad esse, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua;
non persegue finalità sindacali, non ha tra le proprie finalità istituzionali la tutela sindacale degli Associati, nè svolge alcuna attività sindacale diretta o indiretta.
2.7. Unicamente per la realizzazione degli scopi sociali, l`Associazione potrà compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari e finanziarie, ivi compresa la concessione di garanzie reali e personali in favore proprio o di terzi, nonchè la trasformazione del patrimonio, anche tramite donazioni, anche modali, nel rispetto della congruità dell`operazione e dei fini statutari.

TITOLO II SOCI DELL`ASSOCIAZIONE
ART. 3 - SOCI

3.1. Nel presente Statuto, i termini "socio" e "associato", comunque declinati, sono considerati termini aventi significato esattamente identico.

3.2. Tutti i soci godono di uguali diritti e doveri e partecipano alle attività dell`Associazione con piena parità.

3.3. E` espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa; pertanto l`ammissione a Socio dell`Associazione si intende sempre a tempo indeterminato, salve le cause di recesso ed esclusione previste dal presente Statuto.

3.4. Anche in deroga ad altre norme previste nel presente Statuto, sono comunque ammessi ad essere Soci dell`Associazione, senza limitazione alcuna:

tutti i soggetti, in possesso dei requisiti previsti dal presente Statuto, appartenenti alla categoria professionale dei Veterinari ovvero che svolgano la propria attività lavorativa nel settore dello studio della "sanità degli alimenti";
tutti i soggetti che operano nell`ambito del settore "sanità degli alimenti" sia nelle varie strutture del Servizio Sanitario Nazionale sia in regime libero-professionale e privato.
3.5. Altre precisazioni per divenire Soci; possono divenire Soci i laureati che abbiano chiesto l`iscrizione quali:

a) personale universitario, ovvero docenti, ricercatori, assegnisti e dottorandi di ricerca;

b) personale laureato degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e di altre Istituzioni sanitarie pubbliche o private;

c) veterinari dipendenti dalle Unità Sanitarie Locali nell`ambito del settore "sanità degli alimenti";

d) veterinari liberi professionisti;

e) operatori, laureati e non, dell`industria alimentare e farmaceutica che si occupano anche di sanità degli alimenti.

ART. 4 CATEGORIE DI SOCI

4.1. I Soci si distinguono in:

Soci onorari;
Soci ordinari.
ART. 5 AMMISSIONE DEI SOCI ONORARI

5.1. Possono essere nominati Soci onorari coloro che conseguono importanti risultati di alto valore scientifico nell`ambito dell`igiene e sanità degli alimenti o siano altamente benemeriti dell`Associazione. Le relative proposte vengono avanzate dai Soci e devono contenere il "curriculum" della persona designata.

5.2. La nomina viene fatta dal Comitato Scientifico e la comunicazione all`interessato, dell`avvenuta nomina, viene data nelle forme che il Presidente riterrà più idonee.

ART. 6 AMMISSIONE DEI SOCI ORDINARI

6.1. Hanno titolo per essere nominati Soci ordinari i laureati in medicina veterinaria o chiunque sia cultore di igiene e sanità degli alimenti destinati all`alimentazione umana, ne desideri il progresso e si proponga di curarne la diffusione, come precisato nell`art. 3.

6.2. La domanda di far parte dell`Associazione, in qualità di Socio ordinario, deve essere rivolta al Presidente dell`Associazione e contenere le generalità complete del soggetto richiedente, la dichiarazione di possedere i requisiti richiesti dal presente Statuto per l`ammissione a Socio, la dichiarazione di ben conoscere il presente Statuto e di impegnarsi ad osservarne le disposizioni, nonchè tutte le notizie che il richiedente ritenesse opportuno di comunicare.

6.3. Alla domanda si deve allegare copia della ricevuta di pagamento della quota associativa per l`anno in corso.

6.4. La qualifica di Socio si assume dalla data di ricezione da parte dell`Associazione della domanda di cui ai commi precedenti. Tuttavia, il Consiglio Direttivo può negare l`ammissione di un Socio, qualora constati la mancanza dei requisiti previsti dal presente Statuto per l`ammissione a socio.

ART. 7 VERSAMENTO DELLE QUOTE ANNUALI DEI SOCI ORDINARI

7.1. I Soci ordinari devono provvedere entro la fine del mese di luglio di ciascun anno al pagamento della quota associativa annuale deliberata dall`Assemblea precedente.

7.2. Soltanto il pagamento della quota associativa annuale dà diritto di partecipare a tutti gli atti della vita dell`Associazione. I Soci morosi nel pagamento delle quote sono invitati a soddisfare il loro impegno nei modi e nelle forme che il Presidente riterrà più idonee.

7.3. La quota associativa non è trasmissibile per atto tra vivi, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

ART. 8 CESSAZIONE DELLA QUALITA` DI SOCIO

8.1. Il Socio può sempre recedere dall`Associazione. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Comitato Scientifico ed ha effetto con lo scadere dell`anno in corso, purchè sia fatta almeno tre mesi prima.

8.2. L`Assemblea può deliberare l`esclusione di un Associato per gravi motivi quali ad esempio:

mancato pagamento delle quote associative per tre anni consecutivi;
aver tenuto un comportamento incompatibile con gli scopi ed il carattere dell`Associazione o lesivo del decoro di questa o aver esercitato un`attività in contrasto con le finalità istituzionali dell`Associazione.
8.3. La deliberazione di esclusione ha effetto il giorno in cui viene comunicata all`Associato escluso a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

8.4. Gli Associati che, per qualunque causa, abbiano cessato di appartenere all`Associazione, non possono richiedere i contributi versati, nè hanno alcun diritto sul patrimonio dell`Associazione.

TITOLO III RISORSE FINANZIARIE, PATRIMONIO, ESERCIZIO ASSOCIATIVO E BILANCIO
ART. 9 RISORSE FINANZIARIE

9.1. I fondi dell`Associazione derivano da:

a) quote versate dai soci;

b) eventuali contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti pubblici e privati con espressa destinazione alla organizzazione di dibattiti, convegni, revisione critica di disposizioni normative o dei risultati di particolari ricerche con interesse preminente sulla qualità e sanità dei prodotti alimentari di origine animale, alla istituzione di borse di studio;

c) vendita degli atti delle diverse riunioni scientifiche;

d) contributi versati da sponsor, che non impongano obblighi di pubblicità ma che siano caratterizzati da spirito di liberalità e si configurino come donazioni modali.

e) dalle rendite patrimoniali;

f) da ogni altra eventuale entrata per elargizioni, donazioni, contributi, ecc...;

g) dallo svolgimento, diretto o indiretto, di eventuali attività imprenditoriali necessarie per le attività di formazione continua.

9.2. Anche in deroga a quanto previsto nel punto precedente:

l`Associazione finanzia le attività sociali solo attraverso i contributi degli Associati e/o di Enti pubblici nonchè di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il Servizio Sanitario Nazionale, anche se forniti attraverso soggetti collegati;
l`Associazione finanzia le attività ECM attraverso l`autofinanziamento e i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonchè di soggetti privati, ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche, delle industrie alimentari e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua.
Art. 10 PATRIMONIO

10.1. Il patrimonio dell`Associazione è rappresentato dell`archivio delle registrazioni, dai volumi degli Atti e dai documenti a carattere scientifico-bibliografico ricevuti da Associazioni od Enti diversi ed altro materiale inventariale acquistato dall`Associazione, nonchè da altri diritti o beni mobili ed immobili di cui essa potrà divenire titolare per acquisto, donazione o lascito.

ART. 11 - ESERCIZIO ASSOCIATIVO E BILANCIO

11.1. L`esercizio associativo coincide con l`anno solare e, quindi, inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

11.2. Il Bilancio consuntivo (o rendiconto economico e finanziario) deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell`Associazione.

11.3. Il Bilancio preventivo deve essere redatto sulla base di ragionevoli previsioni relative all`attività che verrà svolta durante l`anno.

11.4. La redazione e l`approvazione annuale del Bilancio consuntivo e preventivo dell`Associazione sono obbligatorie ed a tale obbligo si deve adempiere nel rispetto delle norme dettate dal presente Statuto.

11.5. All`Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell`Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l`organismo di controllo di cui all`art. 3, comma 190 della legge 23/12/1996, n. 662.

TITOLO IV ORGANI DELL`ASSOCIAZIONE
ART 12 ORGANI DELL`ASSOCIAZIONE

12.1. Sono organi dell`Associazione:

l`Assemblea dei Soci;
il Comitato Scientifico;
il Presidente;
il Vice Presidente
il Collegio dei Revisori dei Conti;
il Collegio dei Probiviri.
12.2. Tutte le cariche si intendono assunte a titolo gratuito. Non ne consegue alcun compenso. I membri del Comitato Scientifico, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri hanno diritto soltanto al rimborso delle spese effettivamente sostenute in ragione del loro incarico e debitamente documentate.

12.3. Tutte le cariche sociali sono riservate ai Soci, con l`eccezione dei membri del Collegio dei Revisori che possono essere anche non soci.

12.4. Il mandato di ogni carica sociale dura tre anni. L`elezione delle cariche sociali avviene in base alle norme di cui al presente Statuto.

12.5. Il Presidente e il Vice Presidente non possono ricoprire la carica per più di due mandati. I membri del Comitato Scientifico e degli altri Organi associativi possono essere rieletti senza limiti di tempo e di numero di mandati.

ARTICOLO 13 ASSEMBLEA DEI SOCI, COMPOSIZIONE, CONVOCAZIONE E COMPITI

13.1. L`Assemblea è costituita da tutti i Soci che risultano regolarmente iscritti all`Associazione alla data della convocazione ed è l`organo sovrano dell`Associazione stessa; essa ha i compiti attribuitile dal presente Statuto e può darsi un Regolamento per il proprio funzionamento.

13.2. L`Assemblea si riunisce almeno una volta l`anno normalmente in occasione del convegno scientifico annuale, per l`approvazione del Bilancio consuntivo relativo all`anno precedente e del Bilancio preventivo relativo all`anno successivo a quello in corso. I Bilanci o rendiconti oggetto di approvazione devono rimanere depositati presso la sede dell`Associazione nei quindici giorni che precedono la data dell`Assemblea di prima convocazione in modo che ciascun socio possa prenderne preventivamente visione.

13.3. Essa inoltre:

a. provvede all`elezione del Comitato Scientifico, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, mentre viene espressamente demandata al Comitato Scientifico, l`elezione del Presidente e del Vice Presidente;

b. delibera sull`eventuale destinazione di fondi, riserve o capitale durante la vita dell`Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;

c. delibera lo scioglimento e la liquidazione dell`Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

13.4. L`Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, ne sia fatta richiesta da almeno 1/5 dei Soci o da almeno 1/5 dei componenti il Comitato Scientifico oppure dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante lettera semplice, anche a mezzo fax, contenente l`indicazione del luogo, del giorno e dell`ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l`elenco degli argomenti da trattare, spedita a tutti i Soci, nonchè ai componenti del Comitato Scientifico e ai Revisori dei Conti almeno venti giorni prima della data fissata per l`Assemblea.

13.5. L`assemblea delibera, su proposta del Comitato Scientifico o del Presidente, con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l`espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza. L`Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l`universalità degli Associati. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

Il diritto di voto spetta a tutti gli Associati maggiori di età, sia ordinari che onorari, per l`approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti, per la nomina degli Organi direttivi dell`Associazione e per qualunque altro argomento sottoposto all`esame e/o all`approvazione dell`Assemblea.

Vige il principio del voto singolo di cui all`articolo 2532, comma 2, del Codice Civile: pertanto ogni Socio ha diritto ad un solo voto, qualunque sia il valore della quota posseduta.

13.6. Per l`approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la distribuzione di riserve o fondi, qualora sia consentito dalla legge e dal presente Statuto, occorre il voto favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, in prima convocazione, e la maggioranza dei voti dei presenti in seconda convocazione.

13.7. L`Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro Socio.

13.8. Il Segretario dell`Assemblea è il Segretario dell`Associazione, salvo che il verbale sia redatto da un Notaio designato dal Presidente.

13.9. Di ogni Assemblea deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario (o dal Notaio).

13.10. Il verbale dell`Assemblea rimane depositato presso la sede legale dell`Associazione affinchè tutti soci ne possano prendere visione.

ART. 14 ASSEMBLEA: SINTESI DEI COMPITI

14.1. L`Assemblea degli Associati:

delibera in merito alla relazione del Presidente sull`attività svolta dall`Associazione nell`anno precedente;
approva il Bilancio consuntivo del precedente anno accompagnato dalla relazione dei Revisori dei Conti;
approva il Bilancio preventivo per l`anno in corso;
elegge liberamente e democraticamente le cariche sociali previste dal presente Statuto;
delibera in merito alla decadenza dei Soci;
sceglie la sede del Convegno scientifico annuale;
ART. 15 PROCEDIMENTO PER LA ELEZIONE DEMOCRATICA DEGLI ORGANI ASSOCIATIVI

15.1. Le seguenti cariche sociali (divise per tipologia) vengono attribuite dall`Assemblea a mezzo di elezione democratica da svolgersi secondo le norme previste nel presente articolo:

a) N. 16 componenti elettivi del Comitato Scientifico.

b) N. 3 componenti effettivi del Collegio dei Revisori;

c) N. 1 componente supplente del Collegio dei Revisori;

d) N. 3 componenti del Collegio dei Probiviri;

15.2. Per ogni tipologia di carica sopra indicata viene presentata una lista di candidati aventi i requisiti previsti dal presente Statuto.

15.3. Ciascun Socio può candidarsi a ricoprire una sola carica o può proporre una o più persone a ricoprire una sola carica.

15.4. Qualora una persona sia proposta per ricoprire due o più cariche, deve scegliere per quale carica candidarsi prima dell`inizio delle votazioni.

15.5. Per ogni lista, è eletto chi ottiene il numero maggiore di voti, fino a concorrenza del numero delle persone da eleggere. In caso di parità di voti, è eletto il candidato più anziano.

15.6. Tutte le votazioni devono avvenire obbligatoriamente a scrutinio segreto.

15.7. Il Presidente, o suo delegato, individua il seggio elettorale, nomina due o più scrutatori e un Segretario, fa allestire un`urna per ogni tipologia di carica sociale da eleggere e provvede affinchè venga distribuita a ciascun socio presente una scheda vidimata con il timbro dell`Associazione e la firma di uno degli scrutatori.

15.8. Sulla scheda deve essere riportata la tipologia delle cariche da eleggere ed il numero dei componenti così come previsti al punto uno del presente articolo.

15.9. In corrispondenza di ogni tipologia di carica, il socio votante può esprimere tante preferenze quante sono le persone da eleggere.

15.10. Terminate le operazioni di voto, inizia lo scrutinio, che è pubblico, durante il quale gli scrutatori aprono una scheda alla volta, la passano al Presidente che legge i nomi votati per ciascuna tipologia di carica.

15.11. Il Segretario annota l`andamento delle votazioni ed i voti ottenuti da ciascun candidato.

15.12. Terminate le operazioni di voto, il Presidente proclama i risultati delle votazioni e la lista degli eletti.

ARTICOLO 16 COMITATO SCIENTIFICO

16.1. Il Comitato Scientifico è composto da 16 soci eletti dall`Assemblea con scadenza triennale; essi saranno scelti in numero di 10 tra i Soci provenienti dall`Università, che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e di 6 tra gli altri Soci afferenti alle UUSSLL, Istituti Zooprofilattici e operatori dell`industria alimentare e farmaceutica; il comitato è inoltre integrato dai Soci di diritto di cui all`art. 17, comma 2.

16.2. Rientrano tra i compiti del Comitato scientifico che si riunisce almeno una volta all`anno:

a) l`elezione del Presidente e del Vicepresidente tra i componenti del Comitato Scientifico stesso;

b) la possibilità, anche per mezzo di commissioni ristrette costituite nel suo interno, di predisporre e di organizzare le varie attività previste dai comma 2.2), 2.3),2.4) e 2.5) dell`art. 2;

c) l`elaborazione della graduatoria di merito per eventuali borse di studio;

d) la segnalazione di uno o più esperti per rispondere ad eventuali quesiti posti da Enti pubblici e privati o anche da singole aziende;

e) la promozione di iniziative per la modifica dello Statuto.

ARTICOLO 17 PRESIDENTE

17.1. Il Presidente è eletto a maggioranza semplice del Comitato Scientifico tra i suoi membri, dura in carica tre anni, può essere rieletto solo per un altro triennio, non può, quindi, ricoprire la carica per più di due mandati, ed ha le seguenti funzioni:

a) la rappresentanza legale dell`associazione;

b) la presidenza del Comitato Scientifico ed il controllo sulla esecuzione delle delibere;

c) la possibilità, in caso di documentata necessità, di emettere provvedimenti di competenza del Comitato Scientifico che però decadono se non vengono ratificati dal Comitato stesso alla prima seguente riunione;

d) l`autorità di delegare, in caso di assenza del Vice Presidente, un membro del Comitato Scientifico stesso a rappresentarlo;

e) l`autorità di nominare un Segretario scelto tra i Soci dell`Associazione stessa;

f) la facoltà di nominare un Ufficio di Presidenza tra i componenti del Comitato Scientifico, a supporto della propria attività;

g) l`autorità di nominare propri Delegati regionali; con l`operato volontario di questi l`Associazione agisce capillarmente a livello nazionale;

h) redigere i progetti di bilancio consuntivo e preventivo;

i) esercita tutte le funzioni demandategli dallo Statuto;

17.2. Il Presidente, al termine del proprio mandato, diviene componente di diritto del Comitato Scientifico, al quale partecipa a tutti gli effetti, in aggiunta ai componenti elettivi, a tempo indeterminato.

ARTICOLO 18: VICE PRESIDENTE

18.1. Il Vice Presidente è eletto a maggioranza semplice dal Comitato Scientifico. Dura in carica tre anni. In caso di assenza o impedimento del Presidente ne fa le veci in tutte le su funzioni, anche sotto l`aspetto della rappresentanza legale dell`Associazione. Non può ricoprire la carica per più di due mandati.

ARTICOLO 19: COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

19.1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di 1 membro supplente. L`incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di componente del Comitato Scientifico.

19.2. I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle riunioni dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle riunioni dell`Assemblea, verificano la regolare tenuta della contabilità dell`Associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci.

19.3. Il Collegio dei Revisori dei Conti è presieduto dal membro effettivo che ha ottenuto il maggior numero di voti in sede di elezione o, in caso di parità, dal membro effettivo più anziano di età tra quelli che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

19.4. Il Collegio dei Revisori dei Conti è convocato dal Presidente del Collegio almeno una volta all`anno, è validamente costituito con la presenza dei tre membri effettivi e delibera con la maggioranza dei componenti presenti.

19.5. Il Collegio dei Revisori dei Conti vigila sull`osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull`adeguatezza dell`assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall`Associazione. Redige una relazione annuale al Bilancio consuntivo e preventivo esprimendo una parere in merito all`approvazione di tali documenti.

19.6. I membri effettivi del Collegio dei Revisori che non sono Soci possono partecipare anche alle riunioni delle Assemblee con diritto di intervento ma senza diritto di voto.

19.7. Non possono essere eletti quali componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e, se eletti, decadono dall`ufficio, tutti coloro che si trovano nelle condizioni di cui all`art. 2399 del Codice Civile in quanto compatibile.

19.8. In caso di morte, di rinunzia o di decadenza di un membro del Collegio dei Revisori, subentra il Revisore supplente.

19.9. Il membro subentrato a norma del comma precedente rimane in carica fino alla scadenza naturale del mandato del Collegio.

19.10. In caso di sostituzione del Presidente del Collegio, la presidenza è assunta dal membro più anziano di età.

19.11. Se con il componente supplente non si completa il Collegio dei Revisori, subentra il primo dei non eletti alle precedenti votazioni.

ART. 20 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

20.1. Qualsiasi controversia, fatta eccezione per quelle nelle quali la legge richiede l`intervento obbligatorio del pubblico ministero, derivante dal rapporto associativo, che dovesse insorgere tra l`Associazione ed uno o più Associati, tra gli Associati medesimi ovvero fra l`Associazione e gli Organi associativi, sarà risolta dal Collegio dei Probiviri, composto da tre membri scelti tra i Soci iscritti da almeno dieci anni.

20.2. Il più anziano di età dei tre membri è il Presidente di diritto del Collegio.

20.3. Il Collegio dei Probiviri è convocato dal proprio Presidente su richiesta del Presidente dell`Associazione, del Comitato Scientifico o di singoli Soci mediante avviso da recapitare a ciascun membro anche a mezzo di fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione. E` validamente costituito con la presenza di tutti i suoi membri e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ARTICOLO 21 LIBRI DELL`ASSOCIAZIONE

21.1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l`Associazione tiene i libri verbali delle assemblee con le deliberazioni dell`Assemblea, del Comitato Scientifico, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri nonch� il libro dei Soci. I libri dell`associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza. Le copie richieste sono fatte dall`Associazione a spese del richiedente.

TITOLO V NORME FINALI
ART. 22 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DELL`ASSOCIAZIONE

22.1. L`Associazione si scioglie oltre che per il venir meno della pluralità dei partecipanti all`Associazione anche per la richiesta della maggioranza dei due terzi dei partecipanti all`Associazione stessa.

22.2. L`Assemblea che, a norma del comma precedente, delibera lo scioglimento dell`Associazione, nomina anche uno o più liquidatori.

22.3. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l`Associazione ha l`obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l`organismo di controllo di cui all`articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 23 - DISPOSIZIONI APPLICABILI

23.1. Per quanto non previsto nel presente Statuto, si applicano le norme in materia di associazioni riconosciute previste dal Capo II del Titolo II del Libro I del Codice Civile (articoli 14 e seguenti) e le relative Disposizioni di attuazione, nonchè ogni norma legittimamente emanata in materia di Società scientifiche.



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